Presentazione

Il DIT.Lab, sede delle attività didattiche del DIT
Ph. Claudio Turci

Il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione (DIT) nasce nell’ottobre del 2012, raccogliendo l'eredità dell’ex Dipartimento  SITLeC e della ex Scuola Superiore di Lingue Moderne per  Interpreti e Traduttori (SSLMIT).

Il DIT pone forte enfasi sulla ricerca applicata agli aspetti teorici, pratici e didattici della traduzione e dell'interpretazione, anche con il supporto delle nuove tecnologie, nonché sugli studi letterari, di genere e storici. Le strategie di ricerca sono dunque strettamente legate agli aspetti didattici e di terza missione. Questa interazione e reciproca valorizzazione sono ritenute caratteristiche fondanti per il Dipartimento fin dalla sua creazione.

Dal punto di vista della didattica, il DIT offre un corso di laurea di primo livello e due corsi di laurea magistrale, tutti a numero programmato, ed è sede di un dottorato di ricerca. Dispone di oltre 10 laboratori attrezzati, sia per la didattica dell’interpretazione simultanea che della traduzione assistita e multimediale. La qualità dell’offerta formativa è testimoniata dall’eccellente attrattività, con una percentuale media di iscritti ai test di selezione compresa tra il 300% e il 650% dei posti disponibili.

Il DIT e i suoi corsi di studio sono accreditati presso i più prestigiosi network internazionali, tra cui il network mondiale di istituzioni universitarie per la formazione di interpreti e traduttori (CIUTI), lo European Master’s in Translation (EMT) network, l'International Master’s in Conference Interpreting (EMCI) network e l’International Doctorate in Translation Studies (ID-TS) network.

Sul fronte della terza missione, infine, il Dipartimento ha una forte vocazione per la formazione continua e la didattica aperta, nelle quali investe le sue competenze. In particolare, le competenze su traduzione, terminologia e tecnologie linguistiche sono al centro di numerosi eventi di Lifelong learning e tirocini mirati con aziende. Le competenze di insegnamento della lingua 1 e 2 sono invece oggetto di incontri con i docenti delle scuole. Il DIT mostra inoltre un marcato interesse per il consolidamento dei rapporti con gli stakeholder del territorio, in particolare attraverso progetti e collaborazioni che permettono di divulgare al pubblico conoscenze in ambiti quali il teatro e l’audiodescrizione, la letteratura per l’infanzia e le questioni di genere e le problematiche connesse alla traduzione e mediazione a opera di bambine e bambini figli di migranti.

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