Giornata di studi Ritradurre la letteratura popolare

Giornata studi sulla ritraduzione della letteratura popolare, cofinanziata grazie al progetto Cassini 2024-2025 dell'Ambasciata francese in Italia

Pubblicato: 03 aprile 2025

Il termine “letteratura popolare” designa un “contenitore” nel quale confluiscono svariati generi, dall’ottocentesco roman feuilleton alla moderna chick-lit, passando per il romanzo rosa, giallo, d’avventura, ecc. tutti accomunati da una presunta scarsa qualità che li mantiene ai margini della cultura letteraria.

Simenon sosteneva che la letteratura popolare è "une œuvre qui ne correspond pas à la personnalité de son auteur, à son besoin d’expression artistique, mais à une demande commerciale. Le roman populaire est une marchandise qui correspond à des types bien déterminés de prix de vente différents, représentant assez bien la gamme de qualité qu’on trouve dans un grand magasin, depuis les soldes à l’intérieur jusqu’au demi-luxe […]. Le romancier populaire est un industriel ou un artisan" (cit. in Thoveron, Deux siècles de paralittératures, 22.).
Leggendo questa definizione, sembrerebbe difficile cogliere un legame tra la ritraduzione, attività che potremmo immaginare riservata alla “letteratura canonica”, e questa letteratura marginale, pensata per una ricezione rapida e non necessariamente rinnovabile. Già nel 1942, Benedetto Croce sottolineava pionieristicamente l’importanza, dal punto di vista storico, di studiare una letteratura considerata “inferiore”, “rozza” e “incoerente”, in quanto foriera di importanti indicazioni sugli usi e i costumi delle generazioni passate (e presenti).
Cecchetti (2011: 10) torna sull’argomento ricordando che la letteratura popolare offre “un punto di osservazione privilegiato per cogliere il movimento generale del letterario in direzione extraletteraria”, rappresentando così un corpus di studio molto interessante. In una letteratura che mette al centro le esigenze del lettore, l’apprezzamento dell’opera diventa essenziale, e sarà quindi ancora più interessante comprendere quali siano gli agenti che guidano il processo di ritraduzione.
Sulla base di queste considerazioni, la nostra giornata di studi si propone di indagare i legami tra ritraduzione e letteratura popolare, per scoprirne le principali tendenze, attraverso lo studio di casi di ritraduzione dal francese all’italiano e viceversa, in particolare nei seguenti generi: poliziesco, fumetto e letteratura per l’infanzia.

La giornata, che si svolgerà il 14 aprile 2025, sarà composta da quattro interventi nel corso della mattinata e da una tavola rotonda nel pomeriggio. I relatori della mattinata saranno ricercatrici e ricercatori che hanno studiato le questioni legate alla ritraduzione nell'ambito della letteratura popolare francese e italiana.  Il prof. Enrico Monti aprirà la giornata con una presentazione sulla ritraduzione e le sue principali problematiche; la prof.ssa Valeria Illuminati e la prof.ssa Chiara Denti interverranno sulla ritraduzione francese dell’opera di Gianni Rodari; la prof.ssa Lucia Quaquarelli presenterà una ricerca sulla ritraduzione della Série Noire di Gallimard; infine, la prof.ssa Licia Reggiani proporrà una riflessione sulla ritraduzione italiana della serie Le avventure di Tintin.

Nel pomeriggio, la prof.ssa Chiara Elefante coordinerà una tavola rotonda sulla ritraduzione delle opere di Georges Simenon, realizzata da Adelphi a partire dagli anni ‘90, con le traduttrici Marina Di Leo e Simona Mambrini. Questa tavola rotonda sarà l’occasione per approfondire le tematiche trattate durante gli interventi della mattinata insieme a specialisti del mondo dell’editoria italiana.

Giornata cofinanziata grazie al progetto Cassini 2024-2025 dell'Ambasciata francese in Italia